Pubblicità

Featured Links:
Banner
Vini

Falerio dei Colli Piceni: DOC

Falerio dei Colli Piceni: DOC

Vini

Vini Il "Falerio" è ottenuto prevalentemente da uve trebbiano del territorio Piceno, favorevoli i territori della valle del Tenna, esclusi territori del fondovalle o eccessivamente umidi e quelli ubicati ad un'altitudine superiore ai 700 mt s.l.m., nella percentuale del 40, max 50%. sono presenti inoltre per un minimo di 10 e un max di 30% anche dei vitigni Passerina e nella stessa percentuale Pecorino che, fino ad un max del 30% da soli o congiunti possono essere presenti anche Verdicchio, Pinot Bianco e Malvasia Toscana che non può superare il 7%.

Età ottimale

Vino da bere giovane, preferibilmente entro il primo anno di vita.

Falerio dei Colli Piceni: DOC

Abbinamenti

Questo vino necessita di un calice di media ampiezza, rastremato al bordo per convogliare i profumi primari ad una temperatura tra i 14° e i 16° C. Intorno al terzo anno di maturazione richiede un calice sferoidale affinché raccolga e concentri le sottili emanazioni eteree.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleGiallo paglierino più o meno tenue. Quando si anticipa la vendemmia per ottenere vino particolarmente fresco di profumi e vivace acidità si notano sfumature a tendenza verde.
Profumo titleFresco lievemente profumato (Biancospino, Acacia, Pesco.)
Gusto titlesapore secco, sapido, armonico, leggermente acidulo, gradevole, di buona beva.
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11,5°C.
Acidità Totaleminimo 5 per mille.
Estratto secco16 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataAperitivo stimolante a 8°C. Suadente con la fragranza di crostacei e fritti di pesci sia di mare che d'acqua dolce, zuppe di pesce. A 10° il Falerio offre un delizioso connubio al complesso gusto delle olive verdi "tenera ascolana" saporosamente farcite, appena fritte. Va bene con cotture e condimenti semplici di animali di bassa corte, con sformati di verdure e di ortaggi a tendenza dolce. A 12°C assume sufficiente morbidezza per accostarsi a formaggi teneri, semigrassi, con moderata acidità.


Verdicchio di Matelica

Verdicchio di Matelica

Vini

Vini Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio, per un minimo dell' 85%. Le zone di produzione sono i comuni di Matelica, Esanatoglia, Tagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco (MC) e parte del territorio dei comuni di Cerreto d'Esi e Fabriano (AN) Possono concorrere alla produzione di questo vino uve provenienti dai vitigni a bacca bianca, raccomandati o autorizzati nelle province di Ancona o Macerata, purché in misura non superiore al 15%.

Età ottimale

La tipologia Verdicchio di Matelica va gustata giovane (possibilmente entro i primi due anni). E' un vino di razza. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza. Spumante - Riserva - Passito Il "Riserva" deve avere un invecchiamento di 24 mesi, di cui 4 di annaffiamento in bottiglia. Il "Passito" si può consumare solo dal 1° dicembre dell'anno successivo.

Verdicchio di Matelica

Abbinamenti

Il Verdicchio di Matelica esprime la raffinata fragranza in un calice a tulipano sottilissimo, liscio, incolore, con stelo alto, ad una temperatura di 10°-12°C. Va servito a 8° circa per aperitivo.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titlePaglierino tenue con riflessi verdognoli. Tende al dorato con la maturazione, volge all'ambrato nel "Passito".
Profumo titleDelicato con fragranza fresca e resistente di frutta, non completamente matura, e floreale di fiori gialli, acacia e ginestra. Nel "Passito" diventa etereo ed intenso
Gusto titleSecco, morbido e suadente al primo impatto, volge al fresco con delicata fragranza amara, strutturato corposo sapido e con retrogusto mandorlato. Armonico e vellutato nel "Passito"..
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11, 5° C. "Riserva": 12,5°C, "Passito": 15°C minimo.
Acidità Totale5 per mille minimo (4 per mille nel "Passito").
Estratto secco16 per mille (18 per il "Riserva" e 19 per il "Passito").

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataSi tratta di un vino dai molteplici accostamenti anche se raggiunge i livelli più elevati con i piatti di pesce. Ottimo con antipasti crudi, con pesci dalle carni saporite, e salsate, primi piatti di pesce; lasagne di mare, risotti di mare. Quando è più maturo si abbina perfettamente con la sogliola dell'Adriatico e con lo stoccafisso all'anconetana. Il profumo persistente e fragrante, l'armonia delle componenti, gli consentono numerosissimi altri abbinamenti: con prosciutto di Carpegna, ciavuscolo, salame di Fabriano, coppa di testa saporita e


Verdicchio dei castelli di Jesi DOC

Verdicchio dei castelli di Jesi DOC

Vini

Vini Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio, una varietà autoctona, che esprime solo nelle assolate colline dello Jesino le sue caratteristiche migliori. E' consentito l'impiego di uve a bacca bianca provenienti dai vitigni Trebbiano Toscano e Malvasia Toscana in misura non superiore al 15% La zona di produzione del Verdicchio si estende da Corinaldo a San Mariano, da Apiro a San Vettore e Morro d'Alba. Il vitigno usato per la produzione, con ogni probabilità, è coltivato da millenni. Si pensa che già i Piceni (antica popolazione locale) coltivassero questo vitigno, avendo appreso le tecniche di viticultura dagli Etruschi Tipologie: " Verdicchio dei Castelli di Jesi " Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico La denominazione di "Classico" è assegnata a quello prodotto nella zona dei castelli (con l'esclusione della riva sinistra del fiume Misa e dei comuni di Ostra e Senigallia) " Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore La denominazione "Superiore" si assegna se raggiungere gradazione alcolica 12,5° " Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito " Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante. " Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Classico " Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Riserva. La denominazione "Riserva" se raggiunge i 12° ed è fatto invecchiare 2 anni Lo spumante riserva deve restare obbligatoriamente sulle "fecce" almeno nove mesi.

Età ottimale

Va gustato giovane (possibilmente entro i primi due anni). Vini provenienti dalle zone più soleggiate e ventilate, tutt'altro che rari, hanno maggiore longevità e più carattere: si conservano bene per due e addirittura tre anni.

Verdicchio dei castelli di Jesi DOC

Abbinamenti

Il calice a forma semiovoidale allungato verso il bordo, sottilissimo, incolore, a stelo slanciato, consente di esprimere al meglio profumi (di frutta e fiori) del vino, presenti in gioventù. Va servito ad una temperatura di 10°-12° C. Se degustato come aperitivo, la temperatura ottimale è di 8°-10° C.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleGiallo paglierino, appena pronto può presentare sfumature tendenti al verde, che volgono al dorato con la maturazione.
Profumo titleprofumo caratteristico persistente e molto delicato, fruttato-floreale con cenni di frutta acerba; sapore secco e asciutto, armonico con leggero retrogusto gradevolmente amarognolo
Gusto titleSecco, fresco e morbido, ripropone persistenti e intense emanazioni fruttato-floreali (pesco e mandorlo). Netta e piacevole tendenza amara. Fine, elegante, unico.
Grad. AlcolicaComplessiva minima "Castelli di Jesi" e "Classico"10,5° C. "Riserva", "Classico Superiore", "Classico Riserva": 11,5°C, "Passito": 14°C.
Acidità Totale
Estratto seccominimo 16-17 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataSi può affermare che tutti i piatti della cucina mediterranea trovano soddisfazione dall'accostamento con uno dei "verdicchi": antipasti, carni bianche, più o meno elaborate, carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure. Per questi "gioielli" naturalmente l'abbinamento tradizionale non viene messo in discussione: con il pesce, I crostacei, i molluschi, vi è lo sposalizio d'elezione. Buono anche con le ricette più elaborate, che richiedono un vino di forte personalità. Si può utilizzare come aperitivo (servito freschissimo 6 - 8°C) o per il pasto (servito fresco a 10°C). Stappare la bottiglia al momento. Il "Passito" ben si adatta a dessert e pasticceria secca.si gusta a 10° - 12° C stappandolo al momento.


Bianchello del Metauro

Bianchello del Metauro

Vini

Vini Il "Bianchello", "Biancame", o "Greco di Bianchello" sono nomi e sinonimi più frequentemente usati per indicare il vitigno da cui deriva l'omonimo vino. Possono concorrere alla sua produzione uve della varietà Malvasia Toscana fino ad un massimo del 75%. Il Bianchello del Metauro viene prodotto in 18 comuni della provincia di Pesaro-Urbino in prossimità del corso del fiume Metauro. Le zone più votate alla coltivazione di Bianchello sono quelle interne, fra cui ricordiamo i paesi di Fermignano, Acqualagna, Fratte Rosa, Cartoceto, Fossombrone, Isola del Piano.

Età ottimale

Si beve giovane, entro il primo anno, ed esprime al meglio la sua freschezza e la sua fragranza. Regge bene, a seconda delle annate e delle selezioni, anche in moderato invecchiamento (1-2 anni). In tal caso il vino esprime anche la sua maturità e sapidità. La caratteristica che spicca bevendo il Bianchello del Metauro è la grande beva. Favorito anche dalla non troppo accentuata gradazione alcolica, è un vino fresco e di compagnia, che unisce e fa brindare (chiamato anche vino della gioventù). La stessa vivacità la troviamo nel colore giallo paglierino scarico dai riflessi verdi ,nella grande trasparenza che ne esalta ancora di più la freschezza- I profumi e i gusti tenui richiamano l'odore dei prati in fiore e dei tigli. Armonico e delicato, i Bianchelli del Metauro prodotti in prossimità della costa sono "spiritosi e allegri" mentre quelli dell'entroterra hanno gusti più tenui e delicati. Da bersi giovane.

Bianchello del Metauro

Abbinamenti

Un calice sottile, incolore, slanciato, accresce la vivace luminosità del vino, valorizza in pieno la sottile freschezza ed i sentori di fruttato. Il bicchiere, riempito solo a metà, consente di afferrare la ricchezza degli umori. E' un ottimo e stimolante aperitivo a 6°-7°C. Ai pasti va servito normalmente a 9°-10°C.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleColore giallo paglierino tenue, di frequente scarico, con sfumature verdi. La freschezza e la vivacità del primo periodo accentuano visibilmente la trasparenza e i riflessi avvincenti.
Profumo titleTenue e delicato, abbastanza persistente. Ricorda frutta fresca e fiori bianchi primaverili (pesco e biancospino)
Gusto titleSecco, molto fresco, armonico, gradevole e delicatissima percezione alcolica.
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11,5°C.
Acidità Totaledal 5,5 all' 8 per mille.
Estratto seccoDal 16 al 24 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataPredilige molluschi, crostacei e pesci a tendenza dolce, vivi o in delicate cotture marinaresche. Il Bianchello del Metauro è un vino che predilige piatti poco strutturati, magri e dai profumi non troppo marcati. In particolare pesce al vapore e bollito con un filo di extravergine di oliva, ma anche carni bianche non grasse, con minestre, con risi e paste, anche asciutte, delicatamente condite.


Esino bianco

Esino bianco

Vini

Vini Per i bianchi ci deve essere un minimo del 50% di Verdicchio. Per il restante 50% possono concorrere tutti i vitigni autorizzati e/o raccomandati nelle province di Ancona e Macerata. La zona di produzione del vino DOC Esino comprende tutto il territorio in Provincia di Ancona più i comuni di Apiro , Camerino , Castelraimondo, Esanatoglia , Gagliole , Pioraco , Matelica e Cingoli in provincia di Macerata. Tipologie: bianco - rosso - rosso novello - frizzante

Età ottimale

Sia i bianchi che i rossi vanno consumati preferibilmente giovani.

Esino bianco

Abbinamenti

Essendo quattro - e diverse tra loro - le tipologie, si seguono le indicazioni relative ai vini di riferimento. Si va quindi dal calice sferico e rastremato verso l'alto per i rossi, che vanno serviti ad una temperatura dai 16 ai 20 gradi. Per i bianchi, il calice sarà semiovoidale, allungato verso l bordo a stelo slanciato e andranno serviti ad una temperatura tra i 9 e i 12 gradi.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleIl vino DOC Esino bianco si presenta di color giallo paglierino con tenui riflessi verdolini, e la qualità degli odori è più o meno accentuata a seconda della quantità di uve Verdicchio utilizzata. Spiccano la fragranza e la freschezza se consumato entro il primo anno di vita.
Profumo titleHa un profumo caratteristico e intenso, è gradevole da bere
Gusto titleAsciutto.
Grad. AlcolicaComplessiva massima 10,5°C.
Acidità TotaleBianco: 4,5 per mille. Rosso: 5 per mille.
Estratto seccoBianco: 14 per mille. Rosso: 18 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataL' Esino bianco è un vino da bere insieme a piatti di pesce, meglio se a base di frutti di mare. Non disdegna l'abbinamento con carni bianche poco sapide e formaggi di bassa stagionatura. Può essere considerato un vino a tutto pasto, nel senso che essendo sia bianco che rosso, oltre che frizzante e novello, la gamma degli abbinamenti è completa.


Colli maceratesi bianco

Colli maceratesi bianco

Vini

Vini Le uve che concorrono alla produzione di questo vino sono: Maceratino (almeno l' 85%), Trebbiano Toscano, Verdicchio, Malvasia Toscana e Chardonnay, da soli o congiuntamente, sino ad un massimo del 15%. Zona di produzione è l'intero territorio della provincia di Macerata ed il comune di Loreto, in provincia di Ancona. Sono esclusi dalla Doc i vigneti posti ad altitudini superiori a 450 metri s.l.m.. Tipologie: bianco - ribona - spumante - passito - rosso - novello - rosso riserva

Età ottimale

E' un vino da bere giovane per gustare freschezza, vivacità e fragranza, possibilmente entro il primo anno di vita, dopo il primo anno in bottiglia perde la sua caratteristica delicatezza di profumi

Colli maceratesi bianco

Abbinamenti

Un calice incolore, sottile, a fiore di tulipano classico, su stelo lunghissimo, consente di apprezzare al meglio, ad una temperatura tra 6° e 9° C, le tenui emanazioni odorigene, la delicata e fresca struttura del vino.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleIl colore giallo paglierino tenue, a volte sfumato di verde, testimonia vivace giovinezza.
Profumo titleFresco, di frutta non ancora matura, a volte con sottile tendenza floreale.
Gusto titleSecco, fresco, delicata presenza di alcoli, equilibrato, con buona persistenza gustativa delicatamente fresco - amara, nelle zone ove l'esposizione al sole è più duratura ricorda sapore di agrumi.
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11°C.
Acidità Totale5,5 per mille.
Estratto seccominimo 16 per mille

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataUn vino pallido, da bere giovane, fresco e vivace, delicato nei profumi e nella continuità gustativa, abbastanza morbido, si offre a 10° C in ogni momento di qualsiasi stagione. In piccole quantità ristora e soddisfa. Si propone per esaltare il gusto di molluschi bivalvi a tendenza dolce e delicatamente grassi (vongole di varietà diverse, arselle, ostriche) o piccoli molluschi quali seppioline, calamaretti, nonché a carni bianche di animali a bassa corte in elaborazioni culinarie e cotture delicatissime.


Colli Pesaresi bianco

Colli Pesaresi bianco

Vini

Vini Per il vino "Colli Pesaresi" bianco possono concorrere il Trebbiano Toscano, localmente chiamato Albanella, per un minimo dell' 85%, gli altri vitigni raccomandati o autorizzati possono concorrere fino ad un massimo del 15%. Sono previste inoltre le seguenti due sottozone di produzione: "Colli Pesaresi" Focara rosso e "Colli Pesaresi" Roncaglia bianco, oltre alla dizione "Colli Pesaresi" Novello.

Età ottimale

Il "bianco" va bevuto giovane.

Colli Pesaresi bianco

Abbinamenti

Sia il "Rosso" che il "Bianco"necessitano di un calice di media ampiezza, rastremato al bordo per convogliare i profumi primari ad una temperatura tra i 14° e i 16° C. Intorno al terzo anno di di maturazione, per il "rosso" è richiesto un calice sferoidale affinchè raccolga e concentri le sottili emanazioni eteree. Va offerto a 18° e più a seconda del piatto e della stagione.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleGiallo paglierino
Profumo titleGradevole, delicatamente profumato.
Gusto titleAsciutto, sapido, armonico.
Grad. AlcolicaTotale minima 11,5°C.
Acidità Totaleminima 5 per mille.
Estratto secconetto minimo 16 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataIl "Bianco" offre gustosi abbinamenti con pesce, con carni bianche. Può essere usato fresco, anche come aperitivo


Vernaccia di Serrapetrona

Vernaccia di Serrapetrona

Vini

Vini Si ottiene dalle uve del vitigno autoctono Vernaccia di Serrapetrona. Possono concorrere alla produzione anche vitigni Sangiovese, Montepulciano e Ciliegiolo, da sole o congiuntamente, nella misura massima del 15% del totale. L'eccellenza di questo spumante rosso naturale, è derivata da una vendemmia particolare dove metà dell'uva viene messa ad essiccare su graticci prima di essere spremuta, la produzione è sempre rimasta molto limitata. Ancora oggi, dopo lo sviluppo produttivo seguito al riconoscimento della D.O.C. nel 1971 e D.O.C.G. nel 2003, la superficie vitata è di solo 45 ettari!

Età ottimale

E' un tipico vino rosso spumante naturale, ottenuto sia con il metodo Charmat che con quello classico Champenois. Va bevuto giovane.

Vernaccia di Serrapetrona

Abbinamenti

La fragranza del vino spumante, dolce o amabile, si coglie in un calice abbastanza ampio, non dispersivo, a temperatura di 12°-14°C che favorisce la volatilizzazione delle componenti odorose e mette in evidenza la sua delicata e calda avvolgenza. Quello più secco si serve a una temperatura di 15°-16° C.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleSpuma rossa persistente a grana fine, perlage abbastanza sottile e persistente. Per non perdere la fresca fragranza del vino la presa di spuma si ottiene in tempi brevi. Colore rosso rubino intenso, spesso coronato da sfumature purpuree.
Profumo titlePersistente di frutta rossa molto matura, di confetture, di fiori rossi appassiti, di spezie.
Gusto titleAmabile, sapido e caldo, da secco a dolce, corpo morbido, equilibrato, persistente, piacevole retrogusto leggermente amarognolo. Offre insolita fragranza e armonia, raramente riscontrabili nei pochiss
Grad. Alcolicaminima svolta 11,5 °C.
Acidità Totale5,5 per mille
Estratto seccominima 22 per mille

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataAbitualmente la Vernaccia di Serrapetrona si destina a dessert, al dolce in generale, preferibilmente a pasticceria secca, biscotti e pandolci rustici. Ottimo l'accostamento della Vernaccia, del tipo secco, a formaggi piccanti e semiduri, mediamente grassi, a fermentazione fungina, oltre a carni più impegnative, a bolliti salsati alla mostarda di frutta.


Lacrima di Morro d'Alba

Lacrima di Morro d'Alba

Vini

Vini Si ottiene con uve provenienti da vigneti composti dall' autoctono vitigno Lacrima (conosciuto fin dall'antichità), unico di questa zona, per un min. dell'85%. Possono concorrere alla sua produzione anche uve di Montepulciano e Verdicchio, da sole o congiuntamente, ma in misura non superiore al 15% del totale. La zona di produzione originariamente comprendeva solo il comune di Morro d'Alba in Provincia di Ancona. Ora la zona è stata estesa anche a comuni limitrofi come Belvedere Ostrense, Monte San Vito, Ostra, San Marcello e Senigallia (con esclusione dei fondi valle che si affacciano sul Mare Adriatico) , tutti comunque in Provincia di Ancona

Età ottimale

E' un vino da bere giovane. Può essere moderatamente invecchiato (2-3 anni). Con la maturazione il profumo ed il caratteristico sapore fruttato si trasformano in floreale, con sensazioni di ginestra, di corbezzolo, di erica e di mirtillo.

Lacrima di Morro d'Alba

Abbinamenti

Calice di media ampiezza a tendenza sferica, incolore, liscio, sottilissimo, a stelo lungo. Un calice, più rastremato al bordo per n vino maturo. La morbidezza del vino consente il servizio intorno a 15° C. E necessaria una temperatura superiore (16-18°C) per un vino più tannico e certamente per quel vino il cui corpo ha raggiunto una maturazione di due, tre anni.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleRosso rubino a volte intenso con sfumature violacee nel primo periodo.
Profumo titleIntenso, fruttato con residui di vinosità appena pronto. Rammenta frutti rossi, anche di sottobosco, e fiori bianchi e rossi. Con l'invecchiamento i toni passano invece ad un fruttato-floreale di fra
Gusto titleAsciutto e sapido, corpo abbastanza importante tendente al morbido, con un tannino evidente ma mai spigoloso e pungente, ripropone stimoli vinoso-fruttati che evolvono al floreale dopo il primo anno.
Grad. AlcolicaAlcolica: Complessiva minima 11°C.
Acidità Totale5 per mille.
Estratto secco22 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataLa delicata e piacevole struttura del vino consente abbinamento con i primi piatti a salsa rossa e ragù, con i piatti tradizionali della regione, si abbina molto bene con prodotti tipici locali come i salumi (salame lardellato di Fabriano, salame ciavuscolo) ma anche con antipasti di pesce azzurro marinato o in carpione con lo steso vino, con secondi piatti di carni bianche. Lasciato maturare in botti di rovere può essere abbinato a piatti forti in genere. Il "Lacrima" nel tipo amabile e frizzante si rivela un ottimo vino da fine pasto


Rosso Conero doc DOCG

Rosso Conero doc DOCG

Vini

Vini Il rosso Conero è prodotto con uve del vitigno Montepulciano (85%). Possono concorrere alla produzione di questo vino anche le uve provenienti dal vitigno Sangiovese, purché in misura non superiore al 15% del totale. La zona di produzione: Comprende la regione del monte Conero e più precisamente i comuni di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana, parte di Castelfidardo e Osimo : sono tutti situati nella Provincia di Ancona e si possono visitare percorrendo la nota strada del Rosso Conero

Età ottimale

Alcune produzioni vengono maturate per circa un anno presso l'azienda del produttore con un periodo di affinamento in botti di legno. Le selezioni di notevole struttura necessitano di due, tre e più anni di maturazione , e si conservano lungamente.

Rosso Conero doc DOCG

Abbinamenti

Appena pronto si offre intorno ai 16°C in un calice ovoidale, leggermente ampio, per cogliere i profumi fruttati a volte con residui di vinosità. Il vino lungamente maturato, dal gusto austero e morbido, si offre a 20° in un calice molto ampio rastremato verso l'alto per fiutare il sottile e complesso messaggio odoroso.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleRosso rubino intenso con sfumature violacee appena pronto, volge al granato con tendenze arancio con la maturazione.
Profumo titlePersistenza aromatica e grande fruttato al palato sono le principali caratteristiche del vino Rosso Conero Intenso, persistente, vinoso nel primo periodo, attenua tali caratteri lasciando emergere nel
Gusto titleSecco, sapido, asciutto, tannico, acquisisce morbidezza con la maturazione. E' suadente e vellutato nella piena maturità. Armonico e persistente, con delicata tendenza amara, propone al gusto similit
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11, 5°C.
Acidità Totaleper mille minimo.
Estratto secco22 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataAd un anno dalla vendemmia il Rosso Conero, fruttato, sapido, tendenzialmente tannico, si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce. Più maturo e morbido si accosta bene ai primi piatti di pasta ripiena (tortellini, agnolotti, ravioli ecc.) e primi conditi con salse rosse, anche di carne. E' consuetudine nella città dorica abbinare il Rosso Conero con lo stoccafisso all'anconetana a condizione che il vino sia profumato, appena maturo, per contrastare la salsa ricca di profumi e aromi, di oli extravergine di oliva E' riconosciuta specialità regionale quella di farcire, imbottire, alimenti con fantasia e gusto: dalla pasta fresca agli animali di varie specie, anche marini e quasi sempre con un Rosso Conero morbido e maturo, si ottiene un gradito abbinamento. Il tipo più strutturato, opportunamente invecchiato, si abbina felicemente con arrosti di carni rosse, cacciagione, brasati.


Rosso Piceno (Superiore)

Rosso Piceno (Superiore)

Vini

Vini Il vino Rosso Piceno Superiore è ottenuto con almeno il 60% di uve della varietà Sangiovese e il 40% massimo della varietà Montepulciano. E' consentito il concorso di non più del 15% delle uve a frutto giallo Trebbiano e Passerina. Il Rosso Piceno è il vino DOC delle Marche con l'area di coltivazione più ampia : comprende la Provincia di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, dalle colline dell'entroterra fino al mare Adriatico. Sono escluse solo le zone in cui viene prodotto il vino DOC Rosso Conero e Conero DOCG. La tipologia Rosso Piceno Superiore, invece, viene prodotta in un'area limitata di 13 comuni tutti all'interno della Provincia di Ascoli Piceno, più votati alla coltivazione dei vitigni Sangiovese e Montepulciano .

Età ottimale

Il disciplinare di produzione consente l'immissione al consumo del vino dal 1° Novembre dell'anno successivo alla vendemmia. La maturazione, dopo il terzo anno, esalta la vellutata morbidezza delle componenti.

Rosso Piceno (Superiore)

Abbinamenti

Questo vino maturato nel chiuso della bottiglia, prima del consumo, predilige essere versato dolcemente in una tiepida caraffa per liberarlo delle sostanze organiche solide e delle volatili odorigene non gradite, prodotte dalla naturale evoluzione. Va servito con un calice sottilissimo, incolore, brillante, molto ampio, rastremato verso l'estremità con poco vino, intorno ai 18°-20° C.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleRosso rubino intenso, con riflessi tendenti al violaceo, appena maturo. La maturazione conferisce al vino vivacità e riflessi arancio.
Profumo titleAmpio, fruttato, floreale
Gusto titleSecco, sapido e caldo. Notevole il corpo, lunga e morbida la persistenza gustativa. Ripropone esperienze di frutti e fiori rossi appassiti, vellutate percezioni di radice di liquirizia delicatamente a
Grad. AlcolicaComplessiva minima 12° C.
Acidità Totaledal 5,5 al 7,5 per mille.
Estratto secco21 al 27 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataLa proposta di abbinamento tiene conto della struttura e dello stato evolutivo del vino. Più il vino è maturo, morbido e armonico, più si accorda con la sapidità e la succulenza dei cibi. Un vino con doti eccellenti, da armonizzare con piatti al tartufo, con carni bovine, suine e ovine, selvaggina da piuma e da pelo. Un vino che esalta un sapido pane rustico con un gheriglio di noce nostrale, un pecorino stagionato dei pascoli di primavera, un parmigiano vecchio…


Esino rosso

Esino rosso

Vini

Vini L'Esino rosso è ottenuto dai vitigni Sangiovese e Montepulciano, da soli o congiuntamente, per almeno il 60%. Possono concorrere, per le percentuali restanti, tutte le uve autorizzate e/o raccomandate nelle province di Ancona e Macerata. La zona di produzione del vino DOC Esino comprende tutto il territorio in Provincia di Ancona più i comuni di Apiro, Camerino, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Pioraco, Matelica e Cingoli in provincia di Macerata. Tipologie: bianco - rosso - rosso novello - frizzante

Età ottimale

Sia i bianchi che i rossi vanno consumati preferibilmente giovani.

Esino rosso

Abbinamenti

Essendo quattro - e diverse tra loro - le tipologie, si seguono le indicazioni relative ai vini di riferimento. Si va quindi dal calice sferico e rastremato verso l'alto per i rossi, che vanno serviti ad una temperatura dai 16 ai 20 gradi. Per i bianchi, il calice sarà semiovoidale, allungato verso l bordo a stelo slanciato e andranno serviti ad una temperatura tra i 9 e i 12 gradi.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleColore rubino
Profumo titlecaratteristico e intenso che evidenzia una scarsa componente di tannino ma una struttura abbastanza interessante. E' fruttato fresco e risaltano profumi di ciliegia, marasca con un finale di violetta.
Gusto titleAsciutto.
Grad. AlcolicaComplessiva massima 10,5°C.
Acidità TotaleBianco: 4,5 per mille. Rosso: 5 per mille.
Estratto secco: 14 per mille. Rosso: 18 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataLa proposta di abbinamento tiene conto della struttura, dello stato evolutivo del vino e della tipologia dello stesso. Può essere considerato un vino a tutto pasto, nel senso che essendo sia bianco che rosso, oltre che frizzante e novello, la gamma degli abbinamenti è completa. L'Esino rosso è un vino che predilige affettati, ciavuscolo e coppa di testa, carni bianche suine e rosse. Può anche accompagnare arrosti e cotture in porchetta.


Colli Pesaresi

Colli Pesaresi

Vini

Vini Per il vino "Colli Pesaresi" rosso il contributo dei singoli vitigni è il seguente: Sangiovese (minimo 85%), gli altri vitigni raccomandati o autorizzati possono concorrere fino ad un massimo del 15%. Sono previste inoltre le seguenti due sottozone di produzione: "Colli Pesaresi" Focara rosso e "Colli Pesaresi" Roncaglia bianco, oltre alla dizione "Colli Pesaresi" Novello.

Età ottimale

Il "rosso" è pronto e tende alla maturazione entro il primo anno di vita. Zone particolarmente votate e vendemmie favorevoli consentono la produzione di vini più strutturati che bene reggono tempi di maturazione più ampi (2-3 anni). Il "bianco" va bevuto giovane.

Colli Pesaresi

Abbinamenti

Sia il "Rosso" che il "Bianco"necessitano di un calice di media ampiezza, rastremato al bordo per convogliare i profumi primari ad una temperatura tra i 14° e i 16° C. Intorno al terzo anno di maturazione, per il "rosso" è richiesto un calice sferoidale affinchè raccolga e concentri le sottili emanazioni eteree. Va offerto a 18° e più a seconda del piatto e della stagione.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleRosso granato non troppo carico con lievi riflessi tendenti al violaceo.
Profumo titleDelicato, caratteristico.
Gusto titleAsciutto, armonico, con un fondo leggermente amarognolo.
Grad. AlcolicaTotale minima 11,5°C.
Acidità Totaleminima 5 per mille.
Estratto seccominimo 18 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataIl profumo, la vivace sapidità del "Rosso", quando è giovane, consigliano abbinamenti a primi piatti con salse ricche di componenti e secondi piatti a base di carni di animali a bassa corte. Qui la tavola offre gustosissime e preziose preparazioni al tartufo bianco di Acqualagna e Sant'Angelo in Vado e connubi esaltanti con questo vino. E' il vino che può esaltare l'incontro con il gusto particolare e unico del "Formaggio di fossa" appena dissepolto dal tufo e dalla paglia, umido e fragrante, il giorno di Santa Caterina (fine novembre) a Talamello.


Rosso Piceno

Rosso Piceno

Vini

Vini Il rosso Piceno si ottiene dalla mescolanza di uve dei Vitigni Sangiovese (minimo 60%) e Montepulciano (40% al massimo). Possono concorrere anche vitigni aromatici a bacca nera autorizzati nelle rispettive province e fino ad un max del 15% Tipologie: novello - superiore - sangiovese

Età ottimale

Va bevuto giovane: tra il primo e secondo anno. Si può conservare, a seconda delle annate e delle zone, fino tre anni e oltre. Un moderato invecchiamento in botti di rovere ed un affinamento in bottiglia esaltano le sue doti naturali.

Rosso Piceno

Abbinamenti

Calice di media ampiezza. incolore, liscio sottilissimo, e stelo lungo, per cogliere gli odori di fruttato del vino pronto a 16°C. Più sferico e rastremato verso l'alto per non disperdere i profumi e gli aromi più sottili, sviluppati nel processo di maturazione, percepibili con massimo gradimento a 18-20°C.

it_Caratteri_title

Carrateri

Aspetto titleRosso rubino con sfumature violacee che si attenuano nel corso dell'anno. La manutenzione vivacizza il colore rubino e, al terzo anno, tende all'aranciato.
Profumo titleVinoso - fruttato che evolve al fruttato-floreale, all'etereo.
Gusto titleSecco, sapido, giustamente tannico, di corpo. La maturazione conferisce morbidezza, maggiore equilibrio, arricchimento di profumi sottili e fini. La persistenza gustativa ricorda sapori di frutti (pru
Grad. AlcolicaComplessiva minima 11,5 °C.
Acidità TotaleDal 5,5 all'8 per mille.
Estratto seccoDal 21 al 27 per mille.

Migliore cucina corredata

Migliore cucina corredataGraditi risultano gli accostamenti a minestre, calde o tiepide, notevoli nella struttura e per le componenti delle salse (fagioli, ceci, lenticchie, minestrone, polente, paste fresche farcite, ecc.). Si accosta bene con salumi crudi e cotti (salame di Fabriano, ciavuscolo, cotechino, ecc.). Ottimo con secondi piatti di maiale, manzo e bassa corte in tegame con salsa rossa, uccelletti in salmì, con carni aromatiche tenere e grasse (agnello e capretto), con arrosti a fuoco diretto, spiedo o casseruola ( maiale, tacchino, ecc.). Per le sue spiccate caratteristiche, soprattutto se giovane, si sposa bene con zuppe di pesce con pomodori e peperoni rossi e verdi, con fritture di pesci con profumo aroma e struttura notevoli (triglie, alici, sardine, molluschi cefalopodi), con pesci arrostiti sulle braci (sardine, alici, sgombri, ecc.).