La storia di Cingoli è molto antica. Già dall’epoca romana, infatti, il suo ruolo nell’ambito territoriale fu di grande importanza e questo è testimoniato dai reperti epoca romana che sono conservati nel Museo Statale insieme ai reperti dell’epoca preistorica ed ai reperti piceni. Inoltre, anche solo passeggiando per le vie suggestive e per i quartieri antichi del centro, ancora cinto da mura, o visitando la pinacoteca Comunale, si possono ammirare monumenti, palazzi, chiese e opere d’arte che testimoniano la posizione di rilievo e di prestigio che Cingoli ha avuto dal medioevo fino al ‘700.
Le origini di Cingoli risalgono ad epoca antichissima. Infatti, il colle su cui è ubicata la cittadina fu abitato sin dall’Eneolitico, circa 5000 anni fa; e di notevole importanza furono gli insediamenti del Neolitico e dell’Età del bronzo.
Si arriva poi al XI secolo a.C. , quando il territorio cingolano era abitato da popolazioni picene. Cingulum fu fondata nella prima metà del III secolo a.C. occupando la zona dell’attuale Borgo San Lorenzo. l’arce della città romana doveva trovarsi, secondo alcuni studiosi, nei pressi dell’attuale piazza Vittorio Emanuele, in posizione quindi dominante rispetto all’abitato civile. Citata nel “De bello civili” di Cesare, la città romana fu fortificata e restaurata a proprie spese, intorno al 60 a.C. , da Tito Labieno, cingolano, luogotenente di Cesare in Gallia. In età augustea Cingoli divenne “municipium” della tribù Velina, all’interno del V regio. Si hanno notizie della presenza di una diocesi, con a capo il Vescovo Esuperanzio, nella seconda metà del VI secolo e di devastazioni da parte dei Goti e dei Longobardi, dopo le quali la popolazione si disperse nei dintorni. Successivamente divenne feudo del vescovo di Osimo
Nella seconda metà del secolo XII, i cingolani fecero della città un libero comune e si ebbe un ampliamento della sua struttura urbanistica e di conseguenza delle mura. Fu una delle prime città della marca a dotarsi di statuti propri nel XIV secolo.
In età comunale molto fiorenti furono le attività artigianali, commerciali ed anche artistiche con grandi movimenti di denaro, favoriti da personaggi locali e da prestatori ebrei (particolare importanza ebbero le attività legate alla produzione e alla vendita della lana). Dal XVI secolo Cingoli fu interessata da uno sviluppo economico ed urbanistico piuttosto rilevante e nel 1725, vista l’importanza acquisita da Cingoli, vi fu ripristinata l’antica cattedra vescovile. Nel 1829 Francesco Saverio Castiglioni, di nobile famiglia cingolana, divenne Papa con il nome di Pio VIII. Dal 1861 Cingoli entrò a far parte del Regno d’Italia seguendone tutte le vicende storiche e politiche.

Albergo Balcone delle Marche, cortile (1930)

C.so Garibaldi (1910)

Porta Pia (1902)
Piazza Vittorio
Emanuele II (1909)










